Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

giovedì 20 aprile 2017

MA GUARDA CHI SI VEDE, LA VECCHIA MARILU'.

Consiglierei a tutti di leggere l'intervista di Andrea Carpi a Mimmo, e per tutti intendo quelli che lo conoscono poco, ma sono interessati ad approfondire, quelli che ne conoscono bene vita e opere, perché troveranno curiosità e aneddoti anche inediti per aggiungere tessere al mosaico, e infine quelli che magari non sono interessati all'aspetto aneddotico, ma a quello strettamente musicale, nei suoi dettagli tecnici più minuziosi. Di fatto l'intervista, uscita sulla rivista online Chitarra acustica, è una conversazione, alla quale l'amicizia non toglie il giusto rigore e la giusta distanza, tra amici di vecchia data, accomunati da una profonda cultura musicale, che traspare ad ogni riga. Grande, vista la testata sulla quale è pubblicata, e vista la professione dell'intervistatore, lo spazio riservato al ruolo della chitarra nella musica di Mimmo e ai chitarristi che hanno collaborato alla realizzazione dei suoi dischi. Ciò detto, poiché come è noto non amo fare riassunti, invito chiunque capiti qui, anche per caso, a precipitarsi sulla pagina FB di Mimmo per leggere l'intervista, alla quale adesso si accede senza alcuna difficoltà.
Curioso appare come, in questa bizzarra vicenda che mi vede blogger e sostenitrice di cantante non convenzionale, si realizzino alcuni piccoli desideri. Avrei voluto saperne di più su Marilù, vecchia canzone inedita di Mimmo di cui esiste una registrazione dei tempi del Folkstudio, conservata presso la Discoteca di stato (ora ha un altro nome, ma ci piace continuare a chiamarla così), ed ecco che apprendo, leggendo l'intervista, che la musica di Piccoli cambiamenti, con qualche opportuno piccolo cambiamento, è proprio quella della vecchia Marilù. Il prossimo traguardo sarà quello di scoprirne il testo, che Mimmo sostiene di aver dimenticato, o quantomeno l'argomento.

lunedì 17 aprile 2017

FINGERPICKING

Non ho dubbi sul fatto che l'intervista di cui parla Mimmo sia bella, mi fido, ma mi avrebbe fatto piacere leggerla, per poter poi condividere l'opinione. Non mi è riuscito, seppur dopo molteplici tentativi. Non si potrebbe estrapolarla (mi scuso per la parolaccia) e pubblicarla, senza la mediazione di un link, che almeno per me, si è rivelato inutilizzabile? 
Cordialmente, Folgorata.

mercoledì 29 marzo 2017

PIANISTA ISPIRATO

Il mercoledì pomeriggio torno a casa dal lavoro con il tram. Arrivo alla stazione della metropolitana leggera, una piccola bella stazione situata in una piazza centrale, dopo una passeggiata piacevole, ma veloce, perché dopo tante ore trascorse fuori casa non vedo l'ora di tornare. I minuti sono contati, in genere quando arrivo ne mancano due alla partenza. Dentro la stazione c'è un pianoforte, donato da un'associazione di avvocati appassionati di musica, a disposizione di chiunque voglia suonarlo. Unica condizione è che lo si rispetti. Un modo per allietare l'attesa. Il richiamo del pianoforte è come quello di una sirena. Difficile resistere ala tentazione di suonarlo. Tra tanti principianti, tra tanti scadenti ma appassionati, di tanto in tanto capita uno bravo. Intorno si raduna un piccolo pubblico che ascolta rapito e non lesina applausi. Si suona di tutto, pezzi di musica classica, ma anche musica leggera e brani di cantautori. Oggi sono stata accolta al mio ingresso in stazione dalle note a me assai note di un signore sui sessanta che suonava molto bene e molto divertito Intorno a trentanni. Sarà stato uno dello zoccolo duro? Avrei tanto voluto intervistarlo, ma il display mi ha segnalato che mancava solo un minuto alla partenza del mio tram, e nonostante i tacchi un po' alti e il piede destro che dopo una frattura non ha più le stesse prestazioni di un tempo, mi son sentita le ali ai piedi e mi son messa a correre sulle note della canzone più nota del mio amico Mimmo. 

La ripropongo, cantata dall'autore, durante un concerto di alcuni anni fa, a Ferrara.


venerdì 17 marzo 2017

UN COGNOME POCO DIFFUSO

Nel film comico di un regista abruzzese, attualmente nelle sale, compare brevemente  un personaggio che porta lo stesso cognome del Nostro Cantante gestante. In passato segnalai la presenza di un altro personaggio dall'identico cognome, come il precedente di scarsa rilevanza nell'economia della storia, e come il precedente in forza nei ruoli del personale di basso livello di una forza dell'ordine, in uno dei romanzi di un autore sardo (alla mirabolante scoperta dedicai un post intitolato Impronte digitali). Il motivo per cui tra tanti cognomi ben più noti e ben più diffusi, sia il regista sia lo scrittore, abbiano voluto battezzare le loro comparse con quello di Mimmo, è cosa che solo loro sanno. Forse perché, eventuale scherzosa citazione di un personaggio senz'altro noto a entrambi - il regista conterraneo e lo scrittore, esperto anche di musica - a parte, il cognome, assai poco diffuso e quasi mai menzionato nei siti di onomastica da me consultati, che in nessun caso ne indagano l'origine, nonostante la sua scarsa diffusione, fa immediatamente venire in mente il Sud, e molti rappresentanti delle forze dell'ordine sono del Sud. Vogliamo citare il commissario Ingravallo (tra l'altro porta anch'egli un cognome poco diffuso), che in una via di Roma che Mimmo conosce abbastanza bene, si trovò a condurre una intricata indagine?
Insomma, che significato abbia il cognome di Mimmo, con certezza non è dato sapere, ma questo è il destino di molti cognomi. Sembrerebbe avere assonanza con Locascio, diffuso soprattutto in Sicilia, che taluni mettono in relazione con il sostantivo latino caseum, formaggio, talaltri con la gens latina Cascia, attestata in epigrafi nel potentino. Insomma un Locascio, a cui si aggiunge il suffisso ulli, presente in altri cognomi, come ad esempio Andriulli, diffuso soprattutto in Lucania (pochissimo in Abruzzo). Potrebbe essere un cognome legato a un mestiere, quello del casaro, come lo sono tanti altri cognomi italiani, Tinari, Bottai, Speziale, Ferrari, solo per citarne alcuni.
Chissà se Mimmo si è mai interessato all'origine del suo cognome, alla sua provenienza geografica, se i Loc siano autoctoni del'Abruzzo o vi siano giunti da altre aree del Meridione, o chissà da dove. Chissà...

giovedì 2 marzo 2017

PROPOSTA DI CITTADINANZA ONORARIA

Dall'alto del mio ruolo di agiografa, propongo alla massima autorità di Parigi il conferimento della cittadinanza onoraria a Mimmo. Io lo avrei già fatto, ma siamo sempre in tempo per rimediare. Ordunque, la notizia della gravidanza, di cui già si coglievano i sintomi, mi immerge in una condizione di primavera dello spirito. Seguirò le fasi con attenta partecipazione e con lieve apprensione. Non vedo pericoli di espulsione  del feto, piuttosto sui termini fisiologici avrei qualche dubbio. Fisiologici per chi? Per i gatti, per gli umani, per le mucche, per gli ippopotami o per gli elefanti? Propenderei per il tempo necessario a mamma mucca  per far crescere nel suo grembo il suo bel vitellino. Da questo disco della piena maturità mi aspetto grandi cose, non solo in termini di qualità del prodotto, ma anche di promozione fatta con intelligenza e lungimiranza, di ampliamento dei confini, di raggiungimento di un pubblico più vasto, ma sempre sensibile ed esigente, di luoghi prestigiosi in cui presentarlo con tutti gli onori. E incomincio a pormi le prime domande...

mercoledì 22 febbraio 2017

ATTITUDINE AL COMMERCIO

Ci sono persone con una spiccata attitudine al commercio e al guadagno, gente che trascorre la vita a mettere annunci di qualsiasi cosa, comprese collezioni di sorprese degli Ovetti Kinder, vecchie borse, vestiti usati, ninnoli vari, e poiché appunto ha il senso degli affari, riesce a piazzare i propri articoli, anche quelli più improbabili. Ci sono quelli che vendono dischi autografati di questo o quel cantante, e perfino foglietti a quadretti con piccola dedica e firma... del Cantante qui ... celebrato. Ora io dico questo, se proprio non te ne importa niente, se quella sera in cui gli chiedesti l'autografo, una vita fa, eri in uno stato di esaltazione, di cui poi ti sei amaramente pentito, se quel foglietto ti pesa, accartoccialo e buttalo via, o regalalo a qualcuno interessato a possederlo (giuro, a me è capitato di entrare in fugace contatto con una persona che mi ha raccontato di collezionare tutto ciò che riguarda Mimmo, ma non so bene a cosa si riferisse), ma farci commercio, per carità. Non c'è limite al peggio. 
Caro Mimmo, ti prometto solennemente che mai e poi mai ti arriverà l'avviso di un mio annuncio di vendita dell'unica testimonianza scritta di tuo pugno in mio possesso: non ti venderò per trenta denari, e non solo perché non ho nessuna attitudine al commercio.

sabato 18 febbraio 2017

COME ULISSE

Come è noto Mimmo è un uomo dal multiforme ingegno, cura, opera, canta, suona, ha prodotto (vedi la saga di H. recentemente da lui ri-proposta) cantanti e vino ( e spero lo produca ancora), gioca a scacchi, fotografa, ha di recente lanciato sul mercato la sua linea di cappelli da concerto e di sciarpe bianconere da sfoggiare allo stadio, o sul divano quando gioca la sua squadra preferita, ha scritto alcuni piccoli libri, è appassionato ed esperto di poesia del Novecento ed egli stesso si è cimentato nella poesia, presiede la giuria di una sezione di un noto e prestigioso premio abruzzese, e potrei continuare ancora per molto, ma il mio periodo diventerebbe eccessivamente lungo, dunque metto un punto. 
Qualche anno fa ho scoperto che è un ottimo conduttore radiofonico. Ha stoffa, e con quella voce, poi, può davvero dire ciò che vuole, il bello è che dice anche cose sensate e propone splendida musica. 
Mi auguro che finalmente, dopo questo scritto altamente apologetico, mi arrivi un cappello da concerto con dedica.
Oh, dimenticavo la cosa più importante:

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