Mimmo & Greg

Mimmo & Greg
Grazie Mariangela, grazie Mimmo!

giovedì 10 agosto 2017

IL CANTANTE E LA SCRITTRICE

Ho visto la foto che ritrae insieme Mimmo e la scrittrice conterranea, e, in attesa di leggere il suo ultimo romanzo, e magari di parlarne, ripropongo un post di qualche anno fa, in tema, almeno nella seconda parte.  
A parte i miei clichés, le mie forme di comunicazione classiche che prevedono spesso l'utilizzo di letterine, riferimenti climatici e sogni, nonché citazioni enogastronomiche, non penso di aver lasciato niente di inesplorato, e ogni volta che mi rileggo, sono stupita io per prima. 
E ora, En marche! come si dice dalle tue parti...

martedì 8 agosto 2017

CHE CALDO IN QUEST'ISOLA


Fa caldo, ma caldo davvero, troppo caldo, perfino per questa mia terra natia, dove freddo non ce n'è quasi mai, freddo vero, intendo, e al caldo siamo abituati. Umido si, pioggia poca, pochissima, ma quando capita, aiuto, sembra di essere in mezzo al diluvio universale. Ma prima, quando non eravamo viziati come adesso, e non avevamo le case climatizzate, e le macchine con l'aria condizionata erano un lusso per pochi, come riuscivamo a cavarcela... Eh, mia cara, eravamo giovani, e anche pazzi, andavamo a Santa Maria Navarrese la mattina e tornavamo di pomeriggio, col sole ancora alto e i finestrini spalancati, e non dicevamo continuamente che caldo che caldo, si soffoca si muore. Bei tempi... Però a volte non riuscivamo a dormire e andavamo a cercare refrigerio al Poetto, dove c'erano quelli che vendevano le fette d'anguria, preistoria, i giovani non lo sanno più che c'erano i venditori d'anguria fresca al Poetto, e neppure sanno chi sia, Mimmo, almeno quelli dell'isola infuocata, e non sanno che venne qui, tanti anni fa, al seguito di un'allegra carovana, e che in quella spiaggia c'erano decine di migliaia di persone, ma nessuno aveva paura del caldo e della folla. Oggi abbiamo paura, del caldo, della folla, abbiamo sempre meno voglia di vestirci e uscire, rimaniamo a casa a guardare la televisione, che ora è uno schermo gigante che tanti anni fa non avremmo pensato mai di possedere, anche se non siamo più intorno a trent'anni. Siamo spesso stanchi, disillusi, scontenti, vorremmo cambiare vita, ma non abbiamo fino in fondo il coraggio di farlo, o forse pensiamo che sia troppo tardi. Accumuliamo per anni oggetti che ci sembra possano riempirci la vita, e poi, quando capita di dover  svuotare una casa che è stata per tanto tempo casa nostra, ma ormai non lo è più, non sappiamo da che parte incominciare, e, a volte con un po' di rimpianto, a volte senza nessuna pietà la maggior parte di quegli oggetti che ci sembravano così importanti finisce tra i rifiuti. Tu sei lì a smistare, ricordare, sudare, perché in quella casa hai fatto staccare la luce, e lo split sulla parete è lì che ti guarda sarcastico. Non puoi neppure ascoltare un po' di musica. Ti domandi cosa fare del vecchio Sony perfettamente funzionante, che si porta benissimo i suoi anni, quello col piatto per i trentatré e senza il lettore Cd e dotato di grandi casse che per lunghi anni diffondevano le note della musica di Mimmo. A casa non te lo vuoi portare, non sei fatta per il commercio e poi chi se lo prende: forse è meglio organizzargli un bel funerale. E continui a  sudare, e ti fai la terza doccia della mattina perché hai staccato la luce, ma l'acqua c'è, in quella casa e mentre l'acqua scorre e tu pensi a come organizzare la tua vita futura, e un po' insegui e un po' scacci quell'idea folle di licenziarti perché non ne puoi più, anche se non lavori in miniera, pensi anche che ora avresti sopratutto bisogno di fresco, anzi di neve, di bufera e una volta a casa scrivi una cosa in cui mescoli il tempo che scorre a quello che ti fa sudare o rabbrividire e il sapore dolceamaro dei ricordi a quello un po' rancido della vita presente, e ti vai a cercare il video adatto per questo clima rovente.

Aiuto che freddo...


mercoledì 26 luglio 2017

OLIO E VINO

Ultimi giorni della settimana in terra natia, per Mimmo, a coltivare due delle sue passioni, la musica e il vino. E olio, perché Pianella, dove il 29 ci sarà il concerto, è uno dei più noti centri di produzione olearia della provincia di Pescara. Dal 28 al 30 appuntamento alla ormai storica Mostra dei vini tipici abruzzesi, a Montepagano, frazione di Roseto degli Abruzzi, dove Mimmo presenterà i vini della sua produzione, tra i quali occhieggia un Planoianni bianco. Non l'ho mai visto presentato nei suoi siti, ma per vie traverse sono arrivata a scoprire, e la cosa mi ha molto incuriosito, che il nostro Cantiniere si è cimentato, e mi è sembrato che si sia molto ...spinto, nella produzione di un vino liquoroso, che parte dalle stesse uve del Cardilloso, e che è stato chiamato appunto Cardilloso...spinto. Ho il sospetto che la produzione sia molto limitata e che sia destinata ai convivi familiari e amicali. Molto interessante e anche ardito, come esperimento, perché so che riuscire a realizzare un buon vino liquoroso non è molto semplice. 
Buon vino, buon olio, buona musica. Ci manca solo che dica buona vita (augurio che racchiude tutte le migliori intenzioni, ma espressione bruttissima, almeno per me, che quando la sento inizio a grattarmi e a starnutire) e siamo proprio a posto.
P.S. Conosco un signore che produce olio, non a Pianella, ma in un borgo non tanto distante, ma un olio così buono e delicato che non sovrasta il sapore dei cibi, per questo ottimo col pesce, ma anche con i cascigni e fagioli di Mimmo. 
Saluti a tutti i produttori che leggono questo blog. 

mercoledì 12 luglio 2017

DUE VERSI A CONFRONTO

"Tendono alla chiarità le cose oscure" Eugenio Montale,"Portami il girasole" in "Ossi di seppia, 1925

"Quando è scuro è tutto chiaro" Mimmo Locasciulli,"Scuro",  in "Idra" 2009.

Influssi montaliani nelle canzoni di Mimmo.

mercoledì 5 luglio 2017

CHEZ LE COIFFEUR

Gli gioverà la Svizzera, ma Parigi, che fu per Mimmo città del cuore ancor prima di visitarla, per certi versi gli giova ancor di più. Qui si sente a suo agio, come a casa, qui ha la fortuna di incontrare un bravo musicista e produttore, con cui ha un lontano rapporto di parentela. Questo parente, che è uno dei pochi da cui Mimmo accetta critiche e a cui consente atteggiamenti affettuosi, scherzosi e confidenziali - un privilegio raro -  lo ospita spesso nel suo studio di registrazione, lo sostiene, gli offre consulenze e gli dà consigli. Insieme lavorano al nuovo progetto musicale, e di tanto in tanto interrompono per riposare un po’; bevono un caffé o una birra, chiacchierano amabilmente dei fatti loro e si interrogano su quelli del mondo. Lo studio di registrazione Albamusique sembra molto bello, ha un piccolo cortile interno (o terrazza) che invita a rilassarsi e a meditare. Perché si chiamerà così, per onorare il momento in cui il sole sorge,? Oppure in omaggio alla cittadina delle Langhe nota per le sue eccellenze gastronomiche ed enologiche? o Alba è il nome femminile che richiama un affetto importante? Chissà…

Durante il momento di relax si scatta qualche foto, e subito si posta perché i seguaci hanno fame di notizie. Le foto forniscono informazioni preziose. Chi osserva si fa un’idea precisa sul luogo e sugli stati d’animo. Anche su certi dettagli esteriori, che testimoniano una recente visita chez le coiffeur. Sarà parigino? Certo che oggigiorno recarsi a Parigi per andare dal parrucchiere di fiducia non è proprio per tutti, ma nemmeno così d’élite come quando ero bambina io e mia mamma mi raccontava di quella vecchia nobildonna cagliaritana, che assai spesso si faceva accompagnare dal suo chauffeur in aeroporto per raggiungere Lutèce, dove l’attendeva il mitico Alexandre. Dopo, una sosta in una sala da the, un taxi, all’aeroporto e di nuovo nell’avita dimora nella città alta, scortata dallo chauffeur in livrea. Vecchi ricordi, lasciamo in soffitta il passato e torniamo al presente, che a piccoli passi ci condurrà al futuro, quando il progetto si sarà concretizzato del tutto.  Piano piano, però, che mi piace crogiolarmi nell’attesa. Mi piace anche immaginarmi Mimmo dentro una macchina d’epoca, guidata da uno chauffeur in livrea che lo accompagna dal suo coiffeur parisien. Bonjour - esclama Mimmo - Aujourd'hui je veux me faire couper les cheveux. - C'est une bonne idée - risponde  le coiffeur parisien - poi passa all’attacco, e incomincia a tagliare e sfoltire. Due chiacchiere, un pensiero che passa veloce, uno sguardo all'orologio. Bisogna tornare, forse sta nascendo una canzone.

mercoledì 28 giugno 2017

TUTTI I NUMERI DI FOLGORATA (FOLGORATA DÀ I NUMERI)




7 ANNI E 9 MESI: dal primo timido post è passato tutto questo tempo. Dagli scritti chilometrici a quelli brevissimi. A volte rimpiango l'irruenza e la prolissità giovanile.
631: i post scritti
558: quelli effettivamente pubblicati.
73: quelli che non sono stati, per una serie di motivi, pubblicati; non sono stati neppure eliminati, albergano nel limbo delle bozze. Qualcuno grida vendetta, qualcun altro tace, che è meglio, o arrossisce.

Di tutta questa roba che cosa salvo? Mi ricordo sempre di quando Mimmo raccontò di quella sera in cui, durante la famosa tournée del 1993 in Giappone, al ristorante, a Greg venne in mente di ordinare un piatto di spaghetti. Scelta inconsueta, ma i musicisti a volte son strani, quelli americani anche di più. Il genio del contrabbasso mandò giù la prima forchettata e alla richiesta di Mimmo di sapere come fossero, quegli spaghetti, si espresse nel seguente modo: settanta per cento, ottimi, trenta per cento... m...a. Ho tirato in ballo questo aneddoto, per la storia delle percentuali, che Mimmo ha ripreso pari pari nella sua bellissima L'interpretazione dei sogni (perché non gliel'hai cantata, crudele, a quello che ti ha implorato, quella sera, non mi ricordo più dove: ho sentito sulla pelle la sua delusione). Tornando a noi, sarei troppo presuntuosa se dicessi che il settanta per cento di quanto ho scritto è ottimo, ma non me la sentirei neppure di definire m...a il restante trenta per cento.





Ma si, ascoltiamoci ancora una volta questa canzone, la dedico all'ammiratore deluso, non si sa mai che anche lui passi di qua. A proposito, i lettori di Folgorata sono tutti uomini, o perlomeno, quelli che si sono palesati, che mi hanno scritto, e ogni tanto continuano a farlo. Donne nemmeno una. Cosa vorrà dire?

domenica 18 giugno 2017

INSUPERABILE

Non c'è niente da fare, a Mimmo giova cantare in Svizzera. 




Il mio video prediletto, come è noto. Lo propongo ancora una volta, perché penso a due miei cari visitatori, che potrebbero apprezzarlo, ma, non avendo tempo e attitudine per andare a caccia su youtube, ne ignorano di sicuro l'esistenza.  Una delle versioni live più belle, di una delle mie canzoni preferite. A distanza di anni, continua ancora a divertirmi.

Merito della Svizzera, di Mimmo e dei musicisti. 

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